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Presepe Vivente

 

PRESEPE VIVENTE A SAN DAMIANO

Guarda tutte le foto dell'edizione 2010!

 

 

 

 

Si avvicina il Natale ed anche quest’anno il Comitato Palio di San Damiano celebrerà l’evento attraverso la rievocazione del Presepe Vivente. Per il terzo anno consecutivo, infatti il nostro paese ospiterà una manifestazione, che coinvolge tutti, dai più grandi ai più piccoli, in modo suggestivo e significativo nella sua rappresentazione. Nelle serate di sabato 18 e domenica 19 dicembre 2010, a partire dalle ore 20:30, nell’antico Borgo dei Sutè, ai piedi della chiesa parrocchiale e nelle vie intorno alla Chiesa della S. Annunziata, si rivivranno scene di tradizione natalizia, con momenti dedicati agli antichi mestieri e a personaggi che, vestiti alla moda dell’anno zero di Betlemme, coinvolgeranno lo spettatore in un clima raccolto.

 

Il gruppo di pastori e artigiani sfilerà per il centro storico fino a raggiungere il borgo, all’interno del quale verrà rivissuta una storia che da millenni perdura nella nostra cultura e tradizione. La meta di tutti (visitatori e personaggi) sarà la capanna dove Maria e Giuseppe accoglieranno Gesù Bambino, riscaldato dal bue e dall’asino, nel cortile di Casa Berroni. Fuori ed intorno ad essa, pastori con pecore al seguito, lavandaie, falegnami, calzolai, intagliatori, fornai, coniatori di monete, fabbri, pescivendoli, mattonai, locandieri, cordai, mercanti, danzatrici e artigiani del legno e della pietra mostreranno le loro abilità professionali. Il vecchio campanile, allestito in modo ricco, diventerà la dimora del crudele Re Erode e della sua corte di scribi e sacerdoti.

 

Sull’onda del successo delle passate edizioni nonostante il freddo pungente,  l’edizione 2010 si arricchirà di nuove ambientazioni, nuovi personaggi e mestieri di un tempo, puntando lo sguardo anche verso scene della tradizione ebraica; direttamente da Gerusalemme, sono giunti a San Damiano costumi e suppellettili ebraiche portati dalle insegnanti Carla Arduino e Brigida Bonino, che la scorsa estate sono state in Terra Santa per un pellegrinaggio.

 

Per il secondo anno sarà coniata dal vivo la moneta del presepe vivente di San Damiano che i visitatori potranno conservare come ricordo della serata.

 

La Confraternita della chiesa di San Giuseppe offrirà ai visitatori in cambio di un piccolo contributo, pane azzimo (caritun) e mattoni dolci, il cui ricavato sarà destinato ai restauri della chiesa barocca di San Giuseppe (vedi nota *).

 

Saranno presenti nelle due serate gli amici dell’associazione Asintrekking di Quarto d’Asti con i loro simpatici quadrupedi, che animeranno anche il pomeriggio di domenica 19 dicembre in piazza Libertà dalle ore 14.30, per il Natale in piazza dedicato ai bambini che aspetteranno Babbo Natale.

 

 

Gioele Remondino (responsabile manifestazione)

 

Nota * : Il caritun cioè il pane della carità, è un tipo particolare di pane posto in vendita il giovedì ed il venerdì della settimana santa, a scopo benefico, ad un prezzo molto più alto del suo valore, dalla Confraternita di San Giuseppe in San Damiano d'Asti, fondata nel 1563. Eccezionalmente viene anticipata la vendita in questo Natale 2010 per offrirli in anteprima ai sandamianesi ed in assaggio ai forestieri che non li conoscono ed invitarli in tal modo a tornare per la Pasqua 2011. Il caritun vuole ricordare attraverso i simboli, il mistero della Pasqua dell'antica alleanza che in virtù della morte e resurrezione di Gesù, è diventata la Pasqua della Nuova Alleanza. In particolare l'aggiunta di pepe e di zafferano nell'impasto simboleggiano le erbe amare e lo Haroseth della Pasqua ebraica, ricordo della liberazione dalla schiavitù d'Egitto. Lo Haroseth è una specie di composta di frutta, che per il colore e l'aspetto ricorda la malta con la quale, in terra d'Egitto, gli schiavi ebrei impastavano i mattoni per ordine del Faraone. Tutti gli anni nella chiesa è esposta la ciotola con l'Haroseth. Per questo Natale, accanto ai caritun, la Confraternita metterà in vendita i "mattoni dolci" non potendo certo per motivi logistici vendere la composta di frutta a cucchiaiate e non volendo discostarsi dal tema dei caritun, per venedere anche qualcosa di dolce e soprattutto di inedito. La Confraternita di San Giuseppe venderà caritun e mattoni dolci per raccogliere fondi per l'imminente restauro della Chiesa, insigne esempio di barocco piemontese e vanto di San Damiano (dal membro della confraternita Gigi Zappa)

 

 

 

 

 

 

 

 

Accanto alle molteplici iniziative di solidarietà e carità, il Comitato Palio di San Damiano organizza una manifestazione, che coinvolge tutti, dai più grandi ai più piccoli, in modo suggestivo e significativo nella sua rappresentazione. Nelle sere di sabato 19 e domenica 20 dicembre, a partire dalle ore 20:30, nell’antico Borgo dei Sutè, ai piedi della chiesa parrocchiale e nelle vie intorno alla S. Annunziata, si rivivranno scene di tradizione natalizia, con momenti dedicati agli antichi mestieri e a personaggi che, vestiti alla moda dell’anno zero di Betlemme, coinvolgeranno lo spettatore in un clima raccolto. Un numeroso corteo, in un raccolto silenzio, partirà dalla Chiesa di San Vincenzo, all’interno della quale si aprirà l’edizione 2009 del presepe vivente. Quadri viventi rievocheranno l’origine della “Buona Novella”, per poi spostarsi nell’antico borgo, con nuove scene e nuove ambientazioni. La metà di tutti sarà la capanna dove Maria e Giuseppe accolgono Gesù Bambino, riscaldato dal bue e dall’asino, nel cortile di Casa Berroni. Fuori ed intorno ad essa, pastori con pecore al seguito, lavandaie, falegnami, calzolai mostreranno le loro capacità artigianali ormai superate da macchine moderne, ma faranno rivivere il passato, tra ricordi ed emozioni difficili da cancellare. Il vecchio campanile, allestito in modo ricco, sarà la dimora del crudele Re Erode, che ospiterà i Re Magi, che giungono da oriente per omaggiare il Salvatore nella serata di domenica.
Sull’onda del successo della passata edizione, verranno costruite nuove ambientazioni, con nuovi personaggi e mestieri di un tempo, puntando lo sguardo anche verso scene della tradizione ebraica.
L’invito è rivolto a tutti, tutti devono farsi registrare per il grande censimento voluto da Cesare Augusto, e quindi sarà necessaria la partecipazione a questo evento, la cui gioia è trasmessa a tutti a partire dalla Sacra Famiglia, in un clima di speranza, di pace e di fratellanza per tutti i popoli.
 
                                                                                  Il Comitato Palio

 

 

 

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