Cerca English (United States)  Italiano (Italia) Deutsch (Deutschland)  Español (España) Čeština (Česká Republika)
sabato 29 aprile 2017 ..:: Cosa dicono di noi ::.. Registrazione  Login
 

 

 

 
 

Quotidiano Piemontese

San Damiano vince il palio di Asti 2011


E’ San Damiano il comune vincitore del palio di Asti 2011. Per la prima volta in assoluto, San Damiano, paese a 15 chilometri circa dal capoluogo piemontese, si aggiudica l’ambito drappo della vittoria. Con il numero 4, il cavallo, cavalcato dal fantino sardo Massimo Coghe, detto Massimino, 47 anni, già vincitore di 5 palii astigiani e ora alla sua ultima corsa prima del ritiro dalla professione, ha tagliato il traguardo con un buon vantaggio rispetto ai suoi concorrenti.

 

Una vittoria attesa e senza dubbio meritata - sostiene Enrico Corbelli, mossiere toscano di questa edizione del palio, solo pochi secondi dopo la vittoria - non c’è dubbio e non c’è storia, San Damiano è primo in classifica”.

Una gara vivace, senza pioggia e molto accalmata quella di quest’anno, sebbene funestata da un lutto che ha colpito il palio. La scorsa notte, infatti, è morta, a causa di un incidente stradale, proprio al rientro da una cena propiziatoria, Mara Sillano, 55 anni, moglie di Valerio Sabatini, ex rettore di San Pietro, una delle borgate della città piemontese.

Dopo la benedizione di cavalli e fantini questa mattina e le varie esibizioni degli sbandieratori, nel primo pomeriggio è iniziata la vera e propria festa con la sfilata storica, durata un’ora e mezza, circa, di tutti i borghi partecipanti lungo le vie del centro.
Ad aprire il colorato corteo, l’Asta, associazione sbandieratori astigiani, con il simbolo del palio, a seguire il borgo Tanaro il cui tema degli abiti, indossati dai figuranti, rappresentava i trionfi italiani e astigiani; poi è stata la volta del borgo di Santa Caterina che ha proposto l’amicizia nel medioevo; Santa Maria Nuova, il tema delle nozze di Michele Lorenzi, antica e prestigiosa famiglia locale; San Damiano: piacere, amore e lussuria nella società medievale; San Secondo, la festa del santo patrono; Torretta ha dedicato la sfilata al tema della vergine incontaminata; Don Bosco al trattato di pace tra Gian Galeazzo Visconti e Secondotto del Monferrato; Baldichieri ai loschi figuri e giochi proibiti nelle hosterie astesi; Montechiaro alle famiglie di Asti nel XV secolo; San Paolo a Guido da Montefeltro, esule illustre; San Marzanotto alla restituzione della contea di Asti a Carlo d’Orléanz; Cattedrale ai mecenati sostenitori della ricostruzione della cattedrale astigiana; San Silvestro al corredo, dote di Valentina Visconti in sposa a Ludovico di Turenne nel 1389; San Martino San Rocco a Opicino Roero e all’acquisto del castello di Settime; San Pietro al linguaggio simbolico dell’abbigliamento; Castell’Alfero alla pestilenza con piccole scene teatrali di appestati; San Lazzaro alla bellezza e igiene femminile; Canelli l’intercessione a San Tommaso per la fortificazione della città; Viatosto al corpo di Eva e alla giustizia verso una donna violata; Nizza Monferrato alla consacrazione di Santa Maria di Quinzano; infine, Moncalvo al tartufo, prima cibo demoniaco, poi degli dei. A chiudere il corteo è stato il carroccio, simbolo delle libertà comunali che identifica gli antichi carri da guerra.

Come sempre la cittadinanza, e molti turisti, ha partecipato numerosa, accalcandosi nelle strade e prendendo posto ai bordi di queste per assistere, in prima fila seduti su sedie, a terra, affacciati ai balconi, in piedi, all’evento. Dopo la sfilata, tutti in piazza Alfieri per la corsa dei cavalli, il momento più importante. Gli spalti erano al completo.

Dopo il permesso ufficiale di Giorgio Galvagno, sindaco di Asti, al capitano del Comune, sul suo destriero, di correre il palio, la prima batteria di cavalli ha iniziato, non senza fatica e disordini, a disporsi lungo la linea di partenza. 6 false partenze e tre cadute di fantini, senza conseguenze, prima del giro vinto dal borgo di Santa Caterina. 3, invece le partenze false per la seconda batteria di cavalli, montati a pelo, ovvero senza sella, vinta da Baldichieri, il cui cavallo ha tagliato il traguardo privo del fantino, caduto durante la gara. 2 false partenze per la terza batteria vinta da Tanaro. Dopo un breve intervallo in cui si sono esibiti gli sbandieratori, ha avuto luogo la finale della gara. Il pubblico inneggiava i fantini e tifava per i vari borghi in un crescendo di vocii e rumori, quasi da stadio.

 

 

ELISA SCHIFFO ASTI «Da questa sera sono un ex fantino»: Massimo Coghe alla fine ce l'ha fatta e DIce adDIo alla carriera, segnando la quinta vittoria sul catino ASTIgiano. Altre tre le ha collezionate a Siena. Forse quella piu' importante della sua vita: «Volevo DIre adDIo alla carriera con un trionfo. Lo dovevo ai rossoblu' se lo meritavano» DIce quasi commosso. Davvero basta? «La vita da fantino logora. A 47 anni quando si cade ci si fa parecchio male Quest'anno dopo una caduta a Fucecchio sono stato fermo due mesi, con quattro fratture alle vertebre e due al cranio. Sono vecchierello». Cosi' DIce, ma quanto vale ancora l'ha DImostrato ieri in pista: finale dominata dall'inizio alla fine, lasciandosi alle spalle anche un altro veterano della pista, Martin Ballesteros che DIfendeva i colori DI BalDIchieri. Alla fine vince e bacia il frustino e porta il drappo fuori citta', a San Damiano (aveva gia' vestito la casacca rossoblu' lo scorso anno, portandoli in finale) come non succedeva da treDIci anni. Curiosita': caso vuole che il comune DI San Damiano nacque nel 1275, lo stesso anno del PALIO. La festa e' grande. Arrivano il rettore Davide Migliasso, il sindaco Mauro Caliendo e un paese intero che la vittoria fino ad ora l'aveva solo sdempre sognata. Tra le giubbe rossoblu' c'e' anche una maglietta gialla : e' il figlio DI Coghe, Andrea, «il Conte» per i suoi moDI gentili e raffinati, 23 anni, che per la prima volta ha sfidato papa' in pista, DIfendendo i colori DI Don Bosco. «Babbo, babbo, l'ho chiamato piu' volte. Lui era troppo emozionato non mi ha neanche visto». Papa' e figlio al canapo, per la prima volta nella storia del PALIO DI ASTI. Destino ha voluto che nella batteria, pero', fossero DIvisi. «Quando l'anno eliminato in batteria gli ho dato una pacca, tutto benone nonostante tutto. Hai ancora tutta la carriera davanti». Cuore DI papa'.

 

La Stampa - 19/09/11

Asti, il veterano Coghe vince il Palio ''dei mortaretti''

 

Ha vinto un veterano, Massimo Coghe, detto Massimino II, sardo della provincia DI Nuoro, 47 anni, tre successi a Siena, 4 ad ASTI, e ha portato il drappo (quest'anno DIsegnato dall'architetto e umorista Antonio Guarene) fuori citta', a San Damiano, «debuttante» invece nell'Albo d'oro del PALIO. Felicita' alle stelle nella cittaDIna (9 mila abitanti) ad un quinDIcina DI chilometri dal capoluogo al confine col Roero, mentre in citta' poco alla volta si sono spente le luci. L'ultima volta che il drappo ha lasciato ASTI erano 13 anni fa, quando volo' a Castell'Alfero. Ancora una bella cornice DI pubblico, spalti gremiti (quest'anno erano stati aggiunti 500 posti ai 5 mila soliti) e parterre tutto esaurito: tifo da staDIo, colorato soprattutto DI biancoazzurro DI Tanaro e del biancorosso DI San Secondo. Anche il tempo ( pendevano fosche previsioni DI pioggia) ha tenuto, regalando sprazzi DI sole. Non e' stato un bel PALIO, tecnicamente parlando. Le tre batterie e la finale non hanno riservato grosse emozioni. Il mossiere Enrico Corbelli, nuovo sulla pista DI ASTI, ci ha messo del suo decretando in tutto 12 false partenze, qualcuna francamente incomprensibile. Per ben cinque volte nella prima batteria ha azionato i mortaretti il cui scoppio ferma la corsa. Un «bombardamento» che ha subito preoccupato il sindaco Giorgio Galvagno che si e' precipitato in tribuna stampa proprio DI fronte al mossiere, in pieDI, volto scuro (ad un certo punto si e' anche tolto la fascia tricolore), pensando ai tempi della DIretta Rai. Ma c'e' stato anche un momento DI tristezza: proprio nella notte della vigilia, in un incidente stradale e' morta Mara Sillano, 56 anni, ex vice rettrice del Comitato San Pietro. Stava rientrando a casa dopo la cena propiziatrice del borgo, quando la sua auto si e' scontrata frontalmente con un'altra. In segno DI lutto, durante il corteo storico che precede la corsa, gli sbanDIeratori rossoverDI hanno listato DI nero le loro banDIere rinunciando all'esibizione. Silenti anche le chiarine dei musici. Col PALIO ieri ha chiuso anche la Douja d'or, festival del vino doc e docg. Ultimo appuntamento del Settembre ASTIgiano sabato e domenica con «Arti e mercanti».

 

 

Il Canapo - 31 luglio 2011

 

Le bandiere internazionalizzano San Damiano

 
La prima vittoria al Palio dovrà arrivare, presto o tardi, ma per accelerare i tempi il comune guidato dal rettore Davide Migliasso si affida a Massimo Coghe, detto Massimino. Fantino esperto, ha vinto un Palio per Santa Maria Nuova nel 2009 quando molti lo davano già per finito. Il Comune ha un gruppo di sbandieratori molto attivo: all'ordine del giorno le uscite in Italia e all'estero.

A 15 km a ovest di Asti, il Comune di San Damiano è centro agricolo di primaria importanza, soprattutto per la produzione frutticola e vinicola. Fondato nel 1275, nello stesso anno in cui ad Asti si consolidava la tradizione del Palio, conserva la pianta rettangolare ed una medioevale torre cilindrica.

Non ha ancora vinto il Drappo.


Scheda del Comune e tema del Corteo Storico

Colori: rosso e blù

Rettore: Davide Migliasso

Tema del corteo storico:Piacere, amore e lussuria nella società medievale

Nel basso Medioevo il corpo umano era ancora considerato dai teologi e dalla Chiesa tempio di colpe, da espiare con mortificazioni per estirpare con forza il peccato originale attraverso divieti, penitenze e digiuni mirati a sopire i desideri carnali. Nel corso dell’anno vi erano tre periodi della durata di quaranta giorni durante i quali, secondo i precetti della Chiesa, ci si doveva astenere dall’avere rapporti carnali.
Questo è uno dei motivi per cui le nascite erano più o meno concentrate sempre negli stessi lassi di tempo; partorire nove mesi dopo una di queste “quaresime” era molto disdicevole e, anzi, era considerato un vero e proprio peccato. La donna era considerata impura, poiché rea di indurre l’uomo in tentazione ed in quanto causa prima del peccato originale; soltanto le monache e le vedove erano ritenute meno colpevoli nella misura in cui dominavano forzatamente i loro istinti attraverso la pratica della castità.
In chiara antitesi con questa concezione della donna si pone, a partire dal XII secolo, la poetica dell’amor cortese, che grazie ai trovatori provenzali giunse ben presto in Italia, influenzando i poeti del dolce Stil Novo e diffondendo il culto della donna come un essere sublime, irraggiungibile. Nel “servizio d'amore" l'amante presenta il suo omaggio alla donna e resta in umile adorazione di fronte a lei, soffre per amore inappagato, perché non si tratta di amore spirituale, platonico, ma di un legame fortemente sensuale. Si giunge quasi ad una teorizzazione dell'amore adultero: il matrimonio, infatti, spesso era un contratto stipulato per ragioni dinastiche o economiche, i nobili in particolar modo si sposavano per interesse o per accordi politici affinchè le unioni producessero scambi di potere e di denaro. Per essere sicuri che le nobildonne restassero fedeli ai mariti, anche quando questi partivano per lungo tempo, in questo periodo fu inventato un particolare strumento di controllo: la cintura di castità, che comparve per la prima volta in Italia nel XV secolo, con lo scopo di proteggere le donne di alto rango dalle violenze e dall’adulterio.
Nonostante la Chiesa avesse un’enorme influenza sulla popolazione, vi era comunque una notevole libertà di costumi, che portava l’uomo ad una ricerca sfrenata dei piaceri terreni: i postriboli, luoghi di depravazione e di lussuria, erano molto frequentati, la prostituzione, pur avversata dalla Chiesa, era tollerata, come si evince dagli statuti della città di Asti, che non si occupava di reprimerne l’attività, ma solo di controllare i comportamenti nei luoghi pubblici, imponendo una tassa sui guadagni. Elementi di amore e lussuria sono rappresentati dal corteo rosso-blu che rievoca i costumi e i piaceri della società medievale astese.

 

Da San Damiano con bandiere e tamburi in Francia e Spagna

Dal carnevale di Anzin, nel Nord della Francia, fino alla festa medievale di Llanera, nelle Asturie spagnole: vanno in trasferta all'estero gli sbandieratori e i musici del Comitato Palio di San Damiano. Ogni anno una quarantina d'uscite, sempre piu' spesso fuori confine: «Abbiamo il vantaggio di essere molti e ben affiatati - ha ricordato il rettore Davide Migliasso - e questo ci permette di affrontare uscite anche molto ravvicinate tra loro». Dopo l'esibizione dello scorso anno in Portogallo, quest'anno tocca a Francia e Spagna: «Ad Anzin il prossimo fine settimana parteciperemo a un carnevale storico locale - anticipa il rettore - il giorno seguente ci sposteremo per un'esibizione a Valenciennes». A inizio luglio, tocca alla Spagna: «A Llanera ogni anno va in scena un'importante rievocazione medievale, una festa patronale inserita dal Governo spagnolo tra gli eventi del proprio patrimonio storico - spiegano i Sandamianesi - ogni anno contattano un gruppo storico di una nazionalita' diversa». Quest'anno tocca all'Italia e hanno scelto il Comitato Palio di San Damiano : «Saremo gli unici ospiti italiani, e' una proposta che ci ha fatto piacere, considerando il numero di gruppi storici, sbandieratori e musici presenti in Italia, non solo legati al Palio di Asti». Qualche suggerimento e' arrivato da Maria Dolores Grasso, spagnola a San Damiano ormai da molti anni: «Per noi e' un modo per promuovere all'estero il nome di San Damiano ma anche lo stesso Palio di Asti - aggiunge il rettore - mantenendo i contatti con gli organizzatori di queste manifestazioni, fa si' che questi incontri si rinnovino negli anni»

 

 

 

sabato 19 marzo 2011 - Il Canapo

Migliasso: con Massimino forte desiderio di vittoria

 

" Non è stato un incontro istituzionale, in quanto il fantino era  già stato presentato in modo formale lo scorso anno correndo per la prima volta  per i nostri colori – precisa il rettore Davide Migliasso - Quest'anno si è voluto fare un incontro amichevole, ma nello stesso tempo dare il giusto risalto a questo evento molto importante che ci vede legati ancora per quest'anno a Massimo Coghe, sul quale abbiamo riposto il nostro forte desiderio di vittoria”.

 

Massimino a San Damiano in occasione della presentazione 2010
Da parte sua Coghe ha assicurato il massimo impegno, dichiarando di voler rivincere il palio astigiano portando così per la prima volta alla vittoria il Comune di San Damiano, borgo che si è contraddistinto negli ultimi anni per impegno e dedizione.
In caso di vittoria Coghe ha già annunciato la propria volontà di ritirarsi, lasciando così spazio al figlio Andrea, intenzionato a seguire le orme paterne. Intanto a partire da fine mese il fantino “sandamianese” inizierà la preparazione al palio 2011 presentandosi ad una serie di appuntamenti che lo porteranno agli inizi del mese di maggio a gareggiare presso il “Censin Bosia” di Asti.

 

 

 
     
15-03-2011, STAMPA, ASTI, pag.70    
Coghe:''Se vinco addio ad Asti''
 
 
Il prossimo potrebbe essere l'ultimo PALIO di Asti per Massimo Coghe: «Massimino II» non l'ha nascosto ai fans rossoblu durante il fine settimana Sandamianese organizzato dal COMITATO PALIO per ufficializzare con tutti i soci il rinnovo dell'ingaggio al fantino che lo scorso anno ha portato SAN DAMIANO in finale, conquistando il quarto posto. «Vorrebbe concludere in bellezza, finendo la sua presenza al PALIO astigiano con una vittoria, e poi lasciare spazio ai fantini piu' giovani, al figlio Andrea che ha 22 anni e ha seguito la sua strada» racconta il rettore Davide Migliasso. Un'ipotesi non ancora ufficiale, ma che comincia a prendere forma: «Certo non lascera' le corse del tutto, e ha ammesso che il PALIO e' come una droga, difficile starvi lontano aggiunge Migliasso ma se nell'edizione 2011 portera' a casa una vittoria, pensa possa essere un buon modo per chiudere la sua esperienza astigiana». I sandamianesi, dopo il quarto posto 2010 conquistato tra le polemiche (nei riguardi del mossiere), avevano rinnovato la fiducia a Coghe gia' la sera stessa della finale: «A mente fredda, qualche settimana dopo, aveva acconsentito ricorda Migliasso ed e' stato molto professionale nel declinare l'invito di altri Comitati che lo avevano contattato subito dopo». Tra venerdi' e sabato, arrivato a SAN DAMIANO con la famiglia, ha risposto a domande e curiosita', molti i giovanissimi rossobu' che hanno potuto incontrarlo: «Attendiamo con ansia la scelta del mossiere, che non sara' piu' Bircolotti anticipa Migliasso e' una decisione che puo' davvero cambiare molto le sorti della corsa». Ora si provano i cavalli: alle corse di Monteroni il 3 aprile e poi a maggio al Censin Bosia, mentre il COMITATO finito il marzo dei carnevali, sara' impegnato nelle celebrazioni torinesi per i 150 anni dell'Unita'. \

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SAN DAMIANO. Sono stati 18 i commercianti che hanno aderito quest'anno al concorso vetrine promosso dal COMITATO PALIO: Sinfonie d'autunno il tema a cui si sono ispirati per allestire le proprie vetrine. Durante la cena propiziatoria sono state premiate le migliori: prima classificata la «Pastronomia» di corso Roma, secondo il panificio Canta di frazione SAN Giulio, terza la caffetteria «Daniela & Monica» di corso Roma. La giuria ha consegnato anche due menzioni, al bar «Perla» e al colorificio Sacco di corso Roma.

 

 

21-09-2010, LA STAMPA, ASTI

 

ELISABETTA FAGNOLA SAN DAMIANO Chiedono rispetto, lo stesso riservato a borghi e rioni cittadini: il quarto posto non va giu' ai rossoblu' di SAN DAMIANO. Non tanto per il piazzamento in se', spiega il sindaco Mauro Caliendo, quanto per un'impressione che domenica sera si e' trasformata in certezza: «E' ormai evidente l'intenzione di non lasciare che il PALIO venga vinto dai paesi». Una critica precisa e meditata, rivolta a fantini e mossiere: «Abbiamo rivisto la finale, Bircolotti ha controllato con attenzione il cavallo di SAN DAMIANO, ma non ha riservato la stessa severita' agli altri - aggiunge Caliendo - il PALIO e' il PALIO e nessuno vuole favoritismi, ma vorremmo almeno che non ci fossero da parte del mossiere due pesi e due misure». Sull'ultima mossa, interviene il rettore: «Se noi avessimo montato il cavallo di Tanaro, come l'anno scorso, saremmo finiti a casa con due richiami - incalza Davide Migliasso - 3T invece ha potuto partire di rincorsa, cosa vietata dal regolamento». Senza rinnegare la gioia del quarto posto, stavolta non riescono proprio a tenere basso il profilo delle critiche, che si estendono anche al premio Soroptimist per la migliore sfilata. «Senza nulla togliere a Tanaro, molti hanno segnalato la nostra come una delle piu' apprezzate - prosegue Migliasso - per il prossimo anno stiamo sinceramente valutando se aderire ancora al premio». E sul PALIO 2011 sta ragionando anche l'amministrazione: «Chiederemo un incontro agli altri Comuni - anticipa Caliendo - vorrei capire se anche loro hanno avuto la mia stessa impressione, per poi vedere come comportarci». Ai SANdamianesi, rimane una certezza: «I ragazzi del COMITATO si meritavano questa vittoria - conclude il sindaco - sfido chiunque a trovare un altro gruppo che abbia organizzato in un anno oltre 40 uscite tra Italia ed Estero per promuovere il PALIO di Asti fuori provincia».

 

 

 

 

 

SAN DAMIANO Ritorna il concorso delle vetrine Torna il Concorso vetrine organizzato dal COMITATO PALIO, «Sinfonie d'autunno» il tema che i negozianti SANdamianesi dovranno seguire per gli allestimenti. Le iscrizioni sono aperte fino a giovedi', la giuria passera' sabato 11, durante la cena propiziatrice per le premiazioni. Intanto proseguono le trasferte: sbandieratori e musici saranno domani alla patronale di S. Michele a Neive e a Genova per la festa del cinema, domenica alla patronale di Grinzane eTradate per il PALIO dei borghi. \

 

COMITATO DI SAN DAMIANO Trasferta in Portogallo per 17 musici
Un po' di PALIO astigiano alla fiera medievale di Silves, in Portogallo, una delle rievocazioni piu' seguite in Europa, conclusa a Ferragosto: tra i partecipanti, anche 17 musici e sbandieratori del COMITATO PALIO di SAN DAMIANO, accompagnati dal rettore Davide Migliasso. \

 

 

 

 

Pubblicazione: 27-04-2010, STAMPA, ASTI, pag.65
 
Sezione:    
Autore:    
S. Damiano celebra il ''Massimino day''

Elisabetta Fagnola SAN DAMIANO

E' arrivato a San Damiano spavaldo come se lo possono permettere solo i fantini sicuri delle proprie vittorie, l'ultima nel 2009 correndo per la Signora. Ma l'hanno accolto in municipio e fatto sedere al posto del presidente del Consiglio, fra amministratori e agguerriti rossoblu', ansiosi di vedere il drappo nel proprio Comune. Cosi' Massimo Coghe, 46 anni, ha dovuto ammettere che un po' di quella sicurezza in pubblico e' svanita: «E' la prima volta che vengo accolto in questo modo, anche se non posso lamentarmi di come l'hanno fatto gli altri borghi ha raccontato in quest'ultimo periodo ho affrontato situazioni spiacevoli in scuderia che mi avevano fatto perdere l'entusiasmo. Ma l'ho ritrovato qui ha aggiunto forse perche' questo comune ha qualcosa in piu', non solo la voglia ma il bisogno di vincere». E' il bisogno di un comitato giovane, una sessantina di ragazzi che non hanno mai vinto un Palio, ma che, stando alle parole del sindaco Mauro Caliendo, «hanno la determinazione e la cattiveria giuste per riuscire a portare il drappo in paese». E i tempi sembrano maturi, ha aggiunto il rettore Davide Migliasso: «Avevamo instaurato un buon rapporto con Mario Canu, squalificato per un anno dalla corsa di Asti, cosi' abbiamo puntato in alto, perche' per noi Massimino II e' uno dei migliori sulla piazza, se non il migliore». Con Santa Maria Nuova non c'erano ingaggi, cosi' si sono proposti, forti di nuovi sponsor: «Ha accettato, abbiamo visitato le scuderie ha aggiunto Gianni Valenza, assessore e responsabile della commissione cavalli - sicuri della sua professionalita'». E Coghe, che da ragazzino «non voleva fare nient'altro che non fosse il Palio» e non amava la scuola, gia' preoccupato dalla passione paliofila del figlio, ha ammesso che «arrivati a un certo punto di una carriera, servono nuovi stimoli, anche per tener testa ai piu' giovani». E il Palio di Asti 2010 per lui rappresentera' la prima volta sotto l'egida di un Comune, dopo una carriera iniziata nel 1985 a Siena, passata attraverso quattro vittorie al Palio di Asti (la sua prima in assoluto con San Lazzaro nel 1987), tre a Siena, due a Cagliari, quattro a Bientina e altre ancora. La nuova sfida sara' vestire la casacca di San Damiano e, scordandosi gli ultimi inconvenienti di scuderia, scegliere il cavallo da far correre in rossoblu' il prossimo Palio.

 

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicazione: 16-02-2010, STAMPA, ASTI, pag.65
 
     
     
Coghe indossa i colori rossoblu
La sua prima vittoria astigiana la ricorda ancora in piazza Campo del PALIO, nel 1987 con la casacca di SAN Lazzaro, l'ultima in piazza Alfieri solo l'anno scorso con i colori della Signora. Correra' per SAN DAMIANO, Massimo Coghe, al PALIO di Asti 2010. La decisione ufficiale giovedi' alla riunione dei rossoblu', orfani di Mario Canu, squalificato a settembre fra le polemiche per un doppio richiamo. «Senza questo impedimento, sarebbe stato sicuramente confermato, negli ultimi tre anni abbiamo lavorato bene insieme» anticipa il rettore Davide Migliasso. Ma il COMITATO ha dovuto guardarsi intorno, e ha scelto di puntare in alto: «Coghe e' uno dei fantini migliori sulla piazza, e' un vero professionista e vuole concludere vincendo la sua carriera» ricorda Migliasso. Ed elenca i punti salienti di un curriculum di tutto rispetto: venti presenze e quattro vittorie al PALIO di Asti, tre per SAN Lazzaro, l'ultima per SANta Maria Nuova, ancora tre a Siena, alle spalle oltre vent'anni di carriera. Fantino esperto e volto che non tradisce i 46 anni, «Massimino II» vestira' i colori rossoblu': «Per correttezza, abbiamo contattato la rettrice di SANta Maria Nuova precisa Migliasso non erano sicuri di rinnovare l'incarico, cosi' abbiamo fatto a Coghe la nostra proposta». Con Gianni Valenza, responsabile della commissione cavalli, si cercava un fantino con una sua scuderia: «Per noi era importante scegliere un fantino che corresse con uno dei suoi cavalli prosegue il rettore - Coghe in scuderia ha 16 purosangue che segue personalmente, questo e' stato uno dei motivi che ha fatto orientare verso di lui la nostra attenzione». Inutile nascondere l'obiettivo: «Abbiamo sponsor nuovi che ci hanno sostenuti parecchio, siamo arrivati negli ultimi anni a un soffio dalla finale e siamo uno dei pochi che non hanno mai vinto il PALIO anticipa Migliasso inutile dire che questa volta puntiamo davvero alla vittoria». Ai SANdamianesi sara' presentato a marzo, durante i festeggiamenti di primavera: «Abbiamo in mente un incontro in municipio e una cena, aperta a tutti, per presentare il nuovo fantino».

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da Sunto(giornale online Senese) del 18-02-2010

 

Coghe ad Asti per San Damiano

San Damiano non ha mai vinto il Palio di Asti e a difenderne i colori è stato chiamato Massimo Coghe, vincitore lo scorso anno per Santa Maria Nuova. Forse la squalifica inflitta a Mario Canu, che nel 2009 correva proprio per San Damiano, è stata la molla per il rettore Davide Migliasso di contattare il Coghe, che potrebbe così entrare nella storia di Asti portando al successo, per la prima volta, il comune di San Damiano.

18 febbraio 2010

 

 

 

da La Stampa 19-01-2010

San Damiano Assemblea per decidere il dopo Canu
Gite, gemellaggi, fiere e fantini: per discuterne, il COMITATO PALIO di SAN DAMIANO si riunisce giovedi' alle 21 nella sede di via Lamarmora. Dopo la squalifica di Mario Canu dal PALIO di Asti 2010, negli ultimi tre anni fantino rossoblu', il gruppo guidato dal rettore Davide Migliasso sta valutando possibili sostituti. «Abbiamo tre o quattro ipotesi da valutare, lo faremo giovedi'» anticipa Migliasso annunciando l'assemblea in cui si discutera' anche della fiera del cavallo in programma a marzo, del calendario uscite 2010 e del gemellaggio con il gruppo sbandieratori e musici di Fiano, nel Torinese. Gia' fissato, invece, il calendario delle gite di Carnevale, aperte a tutti: domenica 7 febbraio si parte in pullman per il Carnevale di Cento, il 14 per quello di Venezia, il 28 tappa a Mentone (per informazioni, iscrizioni e prezzi 333/312.01. 16). Il 27 gennaio alle 21, invece, appuntamento al Cinema Cristallo per la proiezione del video girato durante il presepe vivente 2009 curato dai rossoblu' (ingresso libero). \

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

da La Stampa 29-01-2010

La squadra che guida i rossoblu di S. Damiano
Nuove nomine per il COMITATO PALIO di SAN DAMIANO: confermato rettore Davide Migliasso, al terzo mandato, sono stati eletti rettore vicario Annamaria Spadafora (anche tesoriere), vice rettore Flavio Torchio e Gioele Remondino segretario del COMITATO. Rinnovati anche i vertici delle commissioni: Gianni Valenza guidera' la commissione cavalli, Giuseppina Steffenino e RosSANa Ramello la sartoria, Gioele Remondino e Mirella Morano la Commissione artistica, Renato Franco la Commissione imbandieramento. Per sbandieratori e musici, Flavio Torchio e Davide ValSANia guideranno i gruppi senior, Vanessa Servidio e AlesSANdro Monticone i gruppo baby. Fra le altre nomine, Nicola Sacchetto sara' responsabile dello stand gastronomico, Mauro Braida e Suity MIgliasso i coordinatori delle bancarelle, Oreste Cumino responsabile della commissione gite, Valerio Damasio e Francesca De Nardi delle manifestazioni, mentre per i festeggiamenti nominato responsabile Piero Torchio. A rettore e segretario il compito di occuparsi della gestione della sede di via Lamarmora, a Davide ValSANia l'incarico di revisore dei conti, mentre Cinzia Mastria, Margherita Bianco e Piero Torchio comporranno il collegio dei probiviri. \

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elezioni 2005


 

Elezioni 2007


 

Comitato Palio San Damiano d'Asti - Copyright (c) 2008   Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy
DotNetNuke® is copyright 2002-2017 by DotNetNuke Corporation